Accoglienza

EMERGENZA UCRAINA – DISPONIBILITA’ ALL’ACCOGLIENZA

DISPONIBILITÀ ALL’ACCOGLIENZA

Ci sono diverse possibilità di accoglienza:

CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria), in attivazione tramite il bando della Prefettura. La caratteristica di questi alloggi è che il gestore fornisce il supporto ai rifugiati. I costi saranno coperti attraverso il finanziamento statale. In questo senso sono importanti le disponibilità di alberghi, agriturismi, B&B o strutture residenziali con alcuni alloggi disponibili.  disponibili per un orizzonte temporale di almeno 6 mesi; per accelerare la valutazione, chiediamo di specificare ogni informazione utile (prossimità al trasporto pubblico, eventuali arredi, stato delle utenze…)

Chi invece può mettere a disposizione un alloggio (appartamenti, case vuote) disponibili per un periodo di almeno 6 mesi, per l’accoglienza, può segnalarlo al fine del suo inserimento nel programma SAI (che prevede quindi il rimborso dei costi/affitto) 


Inoltre stiamo raccogliendo e monitorando le disponibilità ad accogliere persone in famiglia tramite il progetto VESTA: un percorso già strutturato sul nostro territorio per l’accoglienza di giovani rifugiati e di minori stranieri non accompagnati, che in questa emergenza è diventato il riferimento anche per l’ospitalità di adulti. Su questa pagina sono disponibili informazioni e un form per segnalare la propria disponibililtà.

Chi sta già ospitando delle persone può scaricare il modulo da inviare alla Questura (il modulo è standard; non sono necessari i documenti indicati ma solo un documento di identità, se in possesso) tramite la mail immig.quest.bo@pecps.poliziadistato.it

Nota: i cittadini provenienti dall’Ucraina possono viaggiare gratuitamente sul nostro territorio entro 5 giorni dall’ingresso in Italia – Ordinanza

indirizzi utili cui rivolgersi:

 segreteriasindaco@comune.zolapredosa.bo.it 
 famico@comune.zolapredosa.bo.it

sindaco@comune.valsamoggia.bo.it

**ACCOGLIENZA “TEMPORANEA” DEI BAMBINI UCRAINI***

In risposta alle numerose richieste pervenute, il CONADI, Consiglio Nazionale Diritti Infanzia e Adolescenza, www.CONADI.it sta organizzando accoglienza minori Ucraini.

Preliminarmente sottolineiamo che: 

NON si tratta di adozione,
NON si tratta di affido internazionale,
NON c’è possibilità che i bambini vengano adottati in futuro. 
L’ospitalità è “TEMPORANEA”, cioè legata al periodo dell’emergenza; può essere prestata da una famiglia o persona singola.
Chi volesse dare la propria disponibilità all’accoglienza  TEMPORANEA può inviare una mail (accoglienza@conadi.it) indicando: 

1. Nome, cognome, residenza, numero di telefono
2. Numero di bambini ospitabili (uno, due, o nucleo familiare)
3. Età del bambino ospitabile
4. Presenza di altri minori o anziani o animali in casa
5. Periodo di disponibilità all’accoglienza 

Una volta raccolte tutte le disponibilità, CONADI provvederà a contattare l’interessato e a fornire tutte le informazioni necessarie. 

Per semplificare e velocizzare la procedura vi preghiamo di attenervi a queste indicazioni. 

DOVE C’È UN BAMBINO DA AIUTARE NOI CI SIAMO

CONADI Ucraina

progetto coiVolti

l progetto prevede la possibilità per comunità parrocchiali o famiglie di accogliere temporaneamente nuclei famigliari giunti nel nostro territorio.

Di seguito i punti chiave del progetto di accoglienza coiVolti di Caritas Diocesana:

La comunità Parrocchiale (rappresentata dal Parroco) o la Famiglia accogliente manifesta la sua disponibilità scrivendo alla mail caritasbo.direttore@chiesadibologna.it Oltre i propri recapiti dovranno essere brevemente descritti quali luoghi si intende mettere a disposizione per l’accoglienza e in quale contesto comunitario o famigliare questa viene proposta.

Comunicando la propria adesione al progetto ci si rende immediatamente disponibili all’accoglienza. Occorre compilare la dichiarazione di ospitalità che verrà richiesta all’inizio della accoglienza.

Sarà un operatore di Caritas Diocesana a contattare direttamente la famiglia accogliente in base alle esigenze dei nuclei che richiederanno ospitalità e che saranno segnalati a Caritas Diocesana.

La famiglia o comunità ospitante si accorderà con l’operatore di Caritas per incontrare il nucleo famigliare ospitato e provvedere al trasporto presso la famiglia o comunità accogliente. Da quel momento inizia il periodo di accoglienza che si quantifica in almeno 6 giorni. Al termine del primo periodo verrà fatta una breve verifica tra chi accoglie e l’operatore di Caritas Diocesana valutando se concludere l’accoglienza o prolungarla per un ulteriore periodo

Secondo un accordo siglato tra Prefettura e Caritas Diocesana in data 10 marzo 2022, a ospitalità conclusa il nucleo ospitato verrà ricollocato o in un’altra comunità o famiglia aderente al progetto coiVolti, o nella rete di accoglienza CAS o di protezione civile.

Chi aderisce al progetto accoglie a titolo gratuito accordandosi con Caritas Diocesana per ricevere eventualmente buoni spesa che verranno consegnati alla famiglia o comunità accogliente a supporto del nucleo ospitato.Caritas Diocesana si adopererà ad offrire, laddove si rendesse necessario, una mediazione linguistica.

Eventuali esigenze di carattere sanitario e connesse alla registrazione e alla regolarità del soggiorno sul territorio delle persone rifugiate e accolte, saranno segnalate dalla Caritas, d’intesa con la Prefettura, alle competenti autorità sanitarie e di Polizia.

Pur consapevoli che non potrà essere risolutivo dell’emergenza umanitaria in atto, la Chiesa di Bologna attraverso questo progetto intende porre un segno di accoglienza e di pace grazie al coinvolgimento delle comunità cristiane che stanno già esprimendo una grande disponibilità.

ANIMALI DOMESTICI | Se i profughi ucraini hanno con sé animali da compagnia bisogna segnalarlo al servizio veterinario (per Bologna 051 4966301 – pet.ucraina@ausl.bologna.it) per l’identificazione con microchip e profilassi antirabbica.